La carne di razza piemontese

Il cuore della Piemontese, in provincia di Torino è Cavour, il Comune della provincia con il più alto numero di allevamenti e capi di razza piemontese. La tipicità della razza e della tipologia di allevamento è alla base della specializzazione zootecnica. L'azienda che alleva Piemontese, a Cavour, è solitamente un'impresa a conduzione familiare. Tutti gli allevamenti sono vincolati alla disponibilità di terreno, sul quale vengono praticate le colture necessarie per ottenere i foraggi e i cereali da reimpiegare nell'alimentazione del bestiame. Mediamente ogni azienda alleva un numero di capi compreso tra le 30 e le 50 unità, ma circa il 50% degli animali è concentrato nelle 25 aziende maggiori. Il valore della produzione della carne bovina ha raggiunto, nel 2003, i 3,7 miliardi di euro, l'8,4 % dell'intera produzione agricola nazionale, dimostrando di essere in una fase di crescita tendenziale. Proprio le nostre zone, con il consolidamento e la valorizzazione di alcune razze, tra cui la Piemontese, si presentano come quelle in cui si lavora sia per l'aumento della produzione, sia per la qualità e il valore del prodotto.
Oggi la piemontese, assieme a poche altre italiane, è tra le razze più apprezzate. Lo dimostrano l'apprezzamento degli addetti ai lavori e dei consumatori, ma anche l'interesse dimostrato attorno alla razza nelle esposizioni nazionali e internazionali. Un successo nato non per caso, ma da decenni di studi, passione, abnegazione al lavoro e miglioramento qualitativo della razza e tecnologico delle aziende. Con il passare degli anni la piemontese viene selezionata sempre meno per il lavoro nelle aziende agricola e sempre più come animale da carne, per l'ottima qualità e la sviluppata massa muscolare. Oggi la razza si differenzia dalle altre per l'estrema finezza della pelle e dello scheletro e per la tenerezza delle carni.
La categoria più importante è quella del vitellone, il cuore della filiera bovina da carne. La quasi totalità dei capi macellati provengono da aziende nazionali, che allevano per il 55% capi di origine nazionale e per il 45% di provenienza estera. La maggior parte degli allevamenti è concentrata nel nord Italia, soprattutto in pianura Padana. Il Piemonte è una regione dedita all'allevamento sia intensivo, sia estensivo, in ambiente non confinato.