COMUNE DI CAVOUR

Stemma del Comune di CavourAbitanti: 5218
Superficie: 49,13 kmq
Altitudine: 300 mt s.l.m.
Centralino: 0121.6114
Festa patronale: San Lorenzo
http://www.comune.cavour.to.it/


Veduta di Cavour
Veduta della Rocca di Cavour - Ingrandisci la foto


Cenni storici

Cavour, situata all'inizio della valle Po, sorge su un'estesa pianura ai piedi di una singolare montagna  in miniatura che si eleva per 162 m.  denominata Rocca.  Camminando in questo luogo e nelle sue campagne, si calpesta molta storia. Il nome è già implicito, reso celeberrimo dal conte Camillo , costellata di episodi tragici,  di assedi, di terremoti ed alluvioni,  ha un grande fascino e mistero dove sembra ancora di sentir aleggiare gli spiriti delle divinità celtiche che qui di sicuro hanno abitato.

Il toponimo deriverebbe dalla voce dialettale "caburna" che significa capanna, altri studiosi fra cui il Casalis attribuiscono il significato a "terra posta sopra un ‘ eminenza" o "in prossimità di una montagna".  Altri ritengono che sia da mettere in relazione con l'antica popolazione celtica dei caburni, ai quali risale la fondazione del luogo in epoca preromana. Nei primi secoli dell'alto Medioevo, nel 1037 si riscontra su un'atto il nome Caburrum e successivamente nel 1077 Cavurrum.

In epoca pre romana Cavour fu quindi fondata dall'antica popolazione celtica dei caburni. Quando la regione subalpina intorno al I  secolo a.C. entrò a far parte dei possessi di Roma,  la posizione così favorevole della Rocca indusse i Romani a costruire una fortezza e stabilire sul piano un presidio. Al quale diedero il nome di Foruim Vibii.  Intorno al 570 fu rasa al suolo per essere ricostruita in epoca longobarda con l'antico nome di Caburro. Dopo la distruzione del regno longobardo e la conseguente riorganizzazione politico-amministrativa  degli spazi subalpini, esso entrò a far parte della contea di Torino. Scarsi documenti testimoniano la storia di Cavour nei secolo X e XII.

Nel XIVsecolo sotto il dominio degli Acaja, Cavour conosce un periodo di prosperità. Venne creato il primo prototipo di ospedale nel 1351  e viene potenziata la rete irrigua realizzata nell'XI  secolo dai monaci dell'Abbazia. All'inizio del 1400,  il borgo medievale era cinto da mura con due castelli sulla Rocca e 250 nuclei famigliari. Con l'estinzione del ramo ACAJA nel 1418,  il borgo di Cavour venne infeudato dai Savoia a Luodivico di Racconigi.  Nei due secoli di governo dei signori di Racconigi, si sviluppa in loco la vocazione mercatale.

Nel 1561,  nella casa-forte degli Acaja-Racconigi, venne firmata la cosiddetta "Pace di Cavour", primo esempio di tolleranza religiosa fra i Savoia ed i Valdesi.

Nel 1592 il Lesdiguieres, dopo un lungo assedio conquistò Cavour e la Rocca,   solo nel 1595 il duca Carlo Emanuele I riuscì a riportare il territorio ai Savoia. Sulla Rocca si trova ancora la croce che fu posta per ricordare quel fatto glorioso e che la tradizione ha conservato fino ai giorni nostri.

Nel 1649 avvenne la prima infeudazione ai Benso di Santena Ponticelli che assunsero il nome di "I Cavour" e da cui discenderà il celebre Conte Camillo.

Nel 1685  il re francese Luigi XIV  ricusò l'alleanza con Vittorio Amedeo II, reo di lasciar insediare i sudditi protestanti che dopo la revoca dell'Editto di Nantes fuggirono verso le nostre Valli Valdesi.

Famoso l'eccidio del 169O perpetrato dalle soldatesche  del generale Nicolas De Catinat,  che portarono a Cavour morte e distruzione, decimando le popolazioni =. A completare il quadro lo straripamento del torrente Pellice che distrusse anche i raccolti.

Superati i conflitti che coinvolsero il Piemonte negli anni 1703 e 1748, Cavour visse  abbastanza tranquillamente, superando in quiete anche le fasi del dominio napoleonico. Un forte terremoto prima nel 1804  e nel 1808, le cui scosse durarono per alcuni mesi, arrecando gravi danni all'abitato anche se non si registrò alcuna vittima.

Si intraprese quindi la fase di ricostruzione con grandi interventi.

Nel 1881  venne costruita la tramvia Pinerolo-Cavour_Saluzzo, il cimitero nel 1817,  la fontana romana nel 1829, l'asilo infantile nel 1848.

All'inizio del 1900 la vita di Cavour si  caratterizzò su due indirizzi economici complementari: l'agricoltura e l'attività commerciale-artigianale.

Si stabilì qui anche il celebre statista  Giovanni Giolitti  e scelse di rimanere a Cavour anche per l'eternità.


Scorcio
Scorcio - Ingrandisci la foto


 

Personaggi famosi

Cavour è stata terra di personaggi illustri che scelsero come dimora questo angolo di pace. Oltre ai  già citati Conti Benso e  lo statista Giovanni Giolitti,    I Peyron,, i Buffa di Perrero, Ii Lupi di Moirano,  i Portis e i Bottiglia di Savoulx.



Flora e fauna

Il parco Naturale della Rocca istituito con L.R. n° 48 dell'80, ha assunto nel 1995 la denominazione di Riserva Naturale Speciale accorpata al sistema delle aree protette fascia fluviale del PO cuneese.

Presenta caratteristiche storiche  con diverse incisioni e grandi peculiarità naturalistiche come una flora che comprende oltre 450 specie di cui alcune inconsuete per tali quote e una fauna dove è rilevante l'aspetto ornitologico.

 


Produzioni tipiche e gastronomiche

Bovini al pascolo
Bovini di razza piemontese al pascolo - Ingrandisci la foto

Famose in tutt'Italia e non solo le mele di Cavour che   sono la produzione più tipica e più rinomata del vasto territorio di Cavour.
Il primo posto dell'intera Provincia di Torino  per numero di capi di bestiame allevati in loco spetta ancora a Cavour, diventata punto di riferimento per l'ottima qualità della carne bovina prodotta.
L'agricoltura costituisce la voce più importante dell'economia cavourese dove sono sorte centinai a di aziende impegnate anche nella coltivazione di cereali e di alberi da frutto.
Di grande qualità la produzione locale  di insaccati e salumi .