COMUNE DI MACELLO

Stemma del Comune di MacelloAbitanti: 1143
Superficie: 14,13 km
Altitudine: 301 mt s.l.m.
Centralino: 0121.340301
Festa patronale: Santa Maria Maddalena


Castello di Macello

Cenni storici

Le origini di Macello sono incerte. Alcuni studiosi sostengono che il toponimo derivi dagli antichi Magelli, popolazioni pre romane (celto-liguri), ricordate da Plinio. Altri ritengono che si parli di questo luogo in un diploma di Re Berengario I (889) ed in un altro di Re Rodolfo (924). Con certezza Macello appare nelle carte nel 1026 quando Corrado il Salico donò terre di questa regione ai marchesi Bosone e Guido di Torino.
Una carta del 1232, custodita a Pinerolo, indica i confini del paese in tale data. Da ricordare nel 1318 la concessione di Caterina di Vienna consorte del principe Filippo d'Acaia, Signora di Macello, di derivare un canale dal Chisone passando per Abbadia, Miradolo, Pinerolo e Osasco.
Nel 1323 il principe d'Acaia permutò il feudo di Macello con la quarta parte di Bricherasio detenuta da Alberto, consignore del luogo del ramo di Santa Caterina. Dopo brevi parentesi dei Bersatori 1360-1363 e dei Romagnano 1364-1373, il feudo di Macello venne alienato ai cugini Filippo e Borgognone Solaro con investitura del Principe Amedeo d'Acaia, il 7 giugno 1396.
I Solaro, famiglia guelfa di origine astigiana, abitarono il castello ed esercitarono la giurisdizione sul feudo fino ai primi anni del 1800. Il 18 agosto 1592 Carlo e Lodovico Solaro acquisirono il titolo di Conte. Con il loro avvento unirono la loro storia con quella del paese.
Il nucleo originario del paese, che si sviluppò a partire dal 1300 a levante del castello, fu chiamato "il ricetto". Circondato da un fossato difensivo, costituiva un unico complesso con il castello. Il canale ospitava pesci e sulle sue sponde venivano piantati gelsi ricercati per l'allevamento dei bachi da seta. Tutto ciò mutò e si rinnovò anche l'assetto urbanistico nel primo 1800 in seguito alle leggi napoleoniche.


Personaggi famosi e curiosità

Storicamente importante è la levata del Reggimento dei Dragoni gialli del Piemonte ad opera del Conte Antonio Bonifacio Solaro di Macello il 5 luglio 1690 con il beneplacito del Duca di Savoia Vittorio Emanuele II. E' il primo Reggimento di Cavalleria che, cambiando divisa e denominazione nei secoli, costituisce l'attuale "Nizza Cavalleria" di stanza a Pinerolo.


Natura / Tempo libero

Parchi
Parco per non vedenti: singolare iniziativa realizzata all'interno del castello dai proprietari in collaborazione con la sezione pinerolese del WWF. Il percorso, dedicato a non vedenti e disabili, è il primo sorto in Piemonte.

Flora e Fauna
Pregiate sono le varietà botaniche presenti nel parco del castello come un cedro del Libano, uno dell'Himalaya, un faggio rosso oltre a carpini e magnolie.
Macello, insieme a molti altri comuni della pianura, in passato si è caratterizzato per la diffusione delle coltivazioni di canapa, la cui produzione ha rappresentato una risorsa significativa per il territorio. Il paesaggio agrario reca ancora tracce di quella coltura, come i resti di qualche maceratoio (nasur) o alcuni toponimi come quello di regione Battitori.



Manifestazioni ricorrenti

Fine Maggio: Festa patronale in frazione Stella
22 Luglio: Festa patronale di S. Maria Maddalena
Settembre, 3a domenica: Città d'arte a porte aperte


Associazioni ricreative/culturali

Società sportiva Stella Azzurra
Circolo Ricreativo La Stella
Circolo Le Masche
Associazione Donne Rurali
Società Operaia


Link utili

http://www.cultura.pinerolo.it/macello.htm
www.primaepoi.org