Dicembre


BURIASCO

Rassegna Teatrale in Piemontese
 
24-29 Dicembre 2005 - Presepe Vivente
24/12 - ore
26/12 - ore
28/12 - ore
29/12 - ore 


CAVOUR

9 dicembre 2007 iniziative commerciali a cura dell'Associazione Commercianti Cavouresi

16 dicembre 2007 Natale Bimbi a cura del Comune di cavour -Ass.ne Commercianti Cavouresi - Ass.ne Pro Loco di Cavour 

31 Dicembre 2007 PalasportCavour  - Capodanno a Cavour a cura del Centro Anziani di Cavour 



PINEROLO

Iniziative natalizie


VIGONE

Mostra e scambio di animali da affezione e compagnia
1° Domenica del mese
Mostra e scambio di piccoli animali da compagnia affezione P.zza Vittorio Emanuele
 
Mercatino dell'antiquariato
2° sabato del mese
Mercatino dell'antiquariato in Fiera  n. 16 posteggi oltre il mercato settimanale in Via Umberto I°

Concerti
Concerti di musica del ‘700 eseguiti dall' dell'Orchestra Camerata Ducale.
Come ogni anno la Camerata Ducale dedica un concerto al repertorio cameristico per valorizzare appieno l'intero corpus della produzione viottiana che in quest'ambito conta innumerevoli capolavori. Il denominatore comune del concerto di quest'anno è la presenza dell'oboe nella musica da camera del XVIII secolo. Fin dall'epoca barocca non era certo inusuale sacrificare uno dei due violini principali per consentire l'ingresso dell'oboe nella sonata a tre, con lo scopo di ottenere un netto contrasto timbrico tra le parti. Da quest'iniziale semplice sostituzione, ci si accorse della necessità di comporre parti espressamente concepite per l'oboe e per le sue caratteristiche tecnico-espressive. Sulla scorta di quanto avvenne anche in ambito concertistico con i Concerti op. IX di Albinoni, si assiste quindi alla nascita di lavori cameristici nei quali l'oboe è prescritto dagli stessi compositori.
A questo genere di composizioni fa riferimento il Quartetto in fa maggiore di Viotti, pubblicato da Janet et Cotelle nel 1801. Concepito sicuramente per esaltare le doti di qualche valente oboista, questo Quartetto riassume in sé le caratteristiche del maturo stile viottiano: un acceso virtuosismo - in questo caso riservato quasi esclusivamente all'oboe - che non perde mai di vista l'aspetto espressivo ed evocativo e che avvicina Viotti all'estetica romantica. Alla luce di quanto detto in precedenza, è curioso ricordare come nel 1802 lo stesso editore pubblicò una nuova versione di questo quartetto con dedica dell'autore al fratello Andrea, nella quale l'oboe era sostituito dal violino; Viotti riscrisse infatti questa parte adattandola alla tecnica violinistica (con passaggi a doppie corde, accordi strappati e una maggiore estensione sia nell'acuto che nel grave), compiendo così un percorso contrario rispetto alle consuetudini del secolo precedente.
L'esempio più celebre, e per certi versi paradigmatico, di questo nuovo ruolo assunto dall'oboe nella musica da camera dell'epoca classica è però testimoniato dal Quartetto in fa maggiore di Mozart. Composto a Monaco nel 1781 durante le prove dell'Idomeneo, questo Quartetto fu pensato per il valente oboista Friedrich Ramm, che il salisburghese già conosceva dal suo precedente soggiorno a Mannheim e per il quale aveva composto la parte dell'oboe nella Sinfonia Concertante per fiati KApp. 9/297B. In questo lavoro Mozart riserva all'oboe un trattamento di rilievo, componendo una parte eccezionalmente impegnativa e sempre in rilievo rispetto agli altri strumenti che solo raramente assumono una funzione diversa da quella dell'accompagnamento. Mozart infatti costruisce un vero e proprio «piccolo concerto» per oboe con tanto di possibilità di inserimento di una cadenza a conclusione dell'Adagio. Degno di nota è il passaggio centrale del brillante Rondeau conclusivo nel quale l'oboe procede su un ritmo binario sovrapponendosi al 6/8 degli altri strumenti, secondo un procedimento che anticipa la poliritmicità che caratterizza il Finale Primo del Don Giovanni.

Iniziative Natalizie:

Due domeniche precedenti il Natale:
Slitta di Babbo Natale per le vie del paese, distribuzione di cioccolata calda, allestimento capanna di Natale con statue disegnate dal fumettista Giardo In P.zza C. Boetto, Allestimento albero di natale in P.zza Palazzo Civico e Piazzetta antistante  ex Chiesa del Gesù, Cavalcata dei Tre Re magi 

L'albero e la cavalcata dei Tre Re Magi:

albero

Re Magi


Fiera di Natale
Giovedì dopo il 16 dicembre
Fiera  n. 16 posteggi oltre il mercato settimanale in Via Umberto I°

Presepe della Famiglia Audisio
Dall'8 dicembre al 10 gennaio - Chiesa S. Bernardino
Ingresso Gratuito
La famiglia Audisio, anche grazie all'aiuto di numerosi amici e alla disponibilità di Don Marino, allestisce per le festività natalizie, nella storica Chiesa di San Bernardino di Vigone, un interessante presepe che si ispira, in primo luogo, alla vita di paese del secolo scorso.
Come dettato dalla tradizione, si potranno ammirare, oltre alla Santa Grotta abbracciata da una teoria di angeli e ai personaggi classici, anche popolane, contadini, zampognari, innumerevoli artigiani e pastori col gregge, coronati da un paesaggio montuoso e collinare, ricco di grotte, fiumi, laghetti e ponticelli. Non mancherà un'ampia e luminosa pianura, pronta ad accogliere l'immancabile arrivo dall'Oriente dei Re Magi, guidati dalla sempre splendente cometa.
Il presepe è oggi costituito da oltre centocinquanta figure e ben duecento animali che verranno quest'anno dislocati su una superficie di circa cento metri quadrati.
Ciascun personaggio è, per hobby, eseguito artigianalmente, dall'ideazione dalla realizzazione, da Giovanni Audisio, affiancato dal figlio Egidio e dalla moglie Irma, che, con autentica passione e una non comune abilità sartoriale, cura nei minimi particolari la vestizione di ogni statua.
La peculiarità che maggiormente affascina sta proprio nel ricordo puntuale di un mondo contadino orami dimenticato dai più, attraverso un affresco costituito da scenette di genere fedelmente ricostruite: il prete col chierichetto, ma anche lo stagnino, l'ombrellaio e il misero "trasloco proletario" per San Martino. Fatti questi che invogliano il visitatore ad intraprendere un suggestivo percorso religioso, e allo stesso tempo culturale-etnografico, da ricondursi al clima poetico de "L'Albero degli zoccoli" di Ermanno Olmi.

presepe


presepe


presepe


VILLAFRANCA PIEMONTE

Presepe sul Po

presepe sul Po