Percorsi Consigliati

PERCORSO N° 1:
VIGONE - CERCENASCO - VIRLE PIEMONTE - VIGONE
Si parte da Vigone, che vanta il primato di allevamenti di cavalli per il trotto, dove vive il mitico "Varenne" nella tenuta "Il Grifone". Sarà una piacevole sorpresa questa località, sinonimo di terra di mais e di agricoltura, ma anche di ambienti particolari tutti da scoprire come i fontanili. È la prima tappa del percorso che invita a  scoprire questa cittadina in tutte le sue caratteristiche storiche, culturali e ambientali. Arrivando sulla piazza del Municipio si respira gran parte della storia politica e del cammino civile di questa località.
Da vedere il centro storico comprendente lunghi portici di impronta medievale, i palazzi dei principi d'Acaja, chiese importanti ecc. Percorrendo una breve strada pianeggiante in mezzo ai campi coltivati, si giunge a Cercenasco.  Centro agricolo che offre diversi spunti di visita. Da ammirare la Chiesa parrocchiale e la Cappella di Sant'Anna. Di grande rilievo la tradizione gastronomica di questa località che vanta piatti tipici di antiche origini che il tempo non ha cambiato. Si può fare anche una sosta al Centro sportivo che offre ottime attrezzature in una struttura coperta, campi da tennis e due piscine all'aperto.
Una tappa di trasferimento leggermente più lunga, permette di raggiungere Virle Piemonte un territorio che offre numerose curiosità legate al suo millenario passato.
C'è da rimanere strabiliati dal fascino del centro storico di questo paese che non è assolutamente ipotizzabile dall'esterno. Da segnalare la Chiesa Parrocchiale di San Siro, Porta Boni Loci, il Castello dei Romagnano, Piazza dei Forni, il percorso delle bealere. Si ritorna a Vigone passando per la provinciale 148 che attraversa una bella campagna punteggiata da cascinali d'epoca e di fronte, sullo sfondo, le Alpi Marittime.

PERCORSO N °2
AIRASCA - SCALENGHE - PISCINA - AIRASCA
La partenza da questa graziosa località permetterà di scoprire un angolo un pò nascosto in cui sorgono due laghetti naturali che sono di compendio alla parte storico culturale di questo luogo.
Da vedere la parrocchiale di San Bartolomeo, la Chiesa del Santo Spirito e, fuori dal centro, il Castello della Marsaglia.
Il trasferimento a Scalenghe è immerso nei campi coltivati e sarà un tuffo nella campagna con tutti i suoi profumi più veri, soprattutto dei campi di grano che qui abbondano.
A Scalenghe un percorso itinerante storico-religioso permetterà la visita di ben dieci chiese e cappelle che sono l'attrattiva principale del paese e ne raccontano la storia. Merita sicuramente una sosta e una visita la Chiesa di Santa Caterina. Qui fu custodita durante la battaglia della Marsaglia "la Sacra Sindone". I Savoia che ne erano proprietari cercavano un posto sicuro, temendo un assedio di Torino, e qui lo trovarono.
Questo evento è ben testimoniato dalla Cappella interna dedicata al "Sacro Lino".
Lasciata Scalenghe, percorrendo strade pianeggianti nel verde della campagna ricca di profumi che solo il contatto diretto con la natura permette di odorare, si giunge a Piscina.
In questa ridente cittadina, oltre alla Parrocchiale di San Grato, si possono ammirare le opere di "Piscina Arte Aperta" percorrendo un originale itinerario guidato per le vie del paese che parte proprio dalla piazza centrale, in quattro direttive diverse che  ritornano ogni volta al punto di partenza.
L'intero percorso conta circa 70 opere che  rappresentano un interessante museo all'aperto delle poliedriche tendenze artistiche piemontesi di fine ‘900. Se invece si preferisce riscoprire le tradizioni del mondo rurale e artigiano della zona, si può visitare il museo "l'Rubat".
Ritornando verso Airasca conviene ritagliarsi un po' di tempo per fermarsi a vedere il Castello della Marsaglia dove si può immaginare di sentire ancora nell'aria l'odore della polvere da sparo, visto che qui si combatté una furiosa battaglia tra i piemontesi guidati dai Savoia e i francesi capitanati dal generale Catinat nel 1693.

PERCORSO N° 3:
OSASCO - CAMPIGLIONE FENILE GARZIGLIANA - OSASCO
L'imponente mole del Castello dei Conti di Cacherano è il biglietto da visita di Osasco che offre, oltre ai monumenti come la Chiesa della Natività della Vergine che sono le radici della sua storia, spunti agricoli, culinari e ambientali. Uscendo dal paese ci si potrà dirigere verso Campiglione Fenile. Due località un tempo comuni singoli, che presentano ciascuno le proprie peculiarità. Entrambi i luoghi conservano castelli di grande valore artistico quali il Castello dei Conti Battaglia, il castello dei Conti Martin Montù Beccaria, Villa Luserna dei Marchesi San Martino di San Germano oltre alle parrocchiali di San Giovanni Battista e di San Gervasio e Protasio. Meritano attenzione anche i grandi parchi, di particolare pregio naturalistico, che circondano le suddette dimore. Si prosegue infine per Garzigliana, qui si  incontra il sontuoso Santuario di Montebruno che ne è il simbolo, proseguendo per il centro paese, la sosta è obbligata per visitare la Chiesa settecentesca del Prunotto situata nella parte storica, rimasta immutata, di questa piccola realtà di pianura.
Una pedalata quasi ristoratrice lungo il percorso del Pellice, per dirigersi verso Osasco e godere ancora della vista di questo grazioso centro agricolo.

PERCORSO N° 4
CAVOUR - VILLAFRANCA PIEMONTE - CAVOUR

Cittadina, Cavour, dal potere rilassante, ricca di storia, cultura e tradizioni. Merita una sosta prolungata per poter visitare, in centro, la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, per salire alla Rocca ad ammirare un panorama a 360 gradi, per visitare la stupenda Abbazia di Santa Maria. Si riprenderà a pedalare per la campagna scoprendo chiesette e cappelle di grande interesse. Un panorama particolare come quello della Rocca che si allontana sempre di più accompagna il trasferimento a Villafranca che è la seconda tappa di questo itinerario. Qui è il Po che regala fascino e suggestione a questa località. Per gli amanti della pesca, è possibile pescare lamprede, trote e anguille di pregio garantiti dalla purezza delle acque in questo tratto dove il Po diventa parte integrante del territorio.
Un percorso lungo le sponde o anche in barca per scoprire quante emozioni regala il Po che è uno dei fiumi più amati d'Italia. Da non tralasciare di visitare La Chiesa Parrocchiale, la Cappella della Missione, il Castello di Marcerù.
Il rientro a Cavour permette di scoprire che questa città ha una valenza enogastronomica di alto livello. Tanti sono i ristoranti tipici in grado di soddisfare qualsiasi palato, nel rispetto delle tradizioni, garantendo la genuinità dei prodotti. Uno per tutti la carne oramai rinomata a livello regionale e non solo. Cavour vanta in tutta la Provincia di Torino il primato del numero di allevamenti bovini e la qualità certificata delle carni prodotte.

PERCORSO N° 5:
MACELLO - BURIASCO - CERCENASCO - VIGONE - MACELLO
Questo itinerario è fra i più agevoli in quanto le località toccate sono molto vicine tra di loro.
Macello è sinonimo di castello in cui intorno si è sviluppato il paese. Da rimarcare che nel parco di oltre 12.000 mq. esiste un parco per non vedenti che è stato realizzato in collaborazione con il WWF.
Tutt'attorno la campagna, le produzioni agricole e il mondo contadino che lavora sette giorni su sette. Si possono incontrare trattori e macchine agricole per queste stradine di campagna che ricordano che qui l'agricoltura è ancora molto importante. Proseguendo verso Buriasco a quattro chilometri dall'abitato è situata la Cappella di Santa Maria della Stella.
Anche a Buriasco è il castello con tutta la sua sontuosità ad accogliere i visitatori. Percorrendo piccole vie si giunge al centro del paese, dove si può visitare la Chiesa parrocchiale. Al centro dell'odierna Piazza Gonnet sono ancora visibili i resti dell'antica porta che intorno al 1700 delimitava il varco fra Buriasco inferiore soggetta ai Savoia e Buriasco superiore soggettata alla Signoria del Re di Francia. Buriasco è ricca di stimoli e di interessi. Si può addirittura pranzare nel castello oggi adibito a ristorante.
Questo luogo è ancora ricco di case padronali  abitate che testimoniano la ricchezza passata.
Da non perdere la Chiesa parrocchiale e il parco comunale che accoglie una fontana e una settecentesca villa.
Ripreso il percorso, a poca distanza si incontra Cercenasco. Il richiamo delle "lamprede" invita ad entrare in paese per scoprirlo. A proposito, questo piatto tramandato dagli avi, si può gustare quasi esclusivamente qui, e a detta dei buongustai è una prelibatezza.
Il trasferimento verso Vigone offre la possibilità di incontrare i più grandi centri ippici del luogo e subito dopo la rotonda ecco l'insegna del centro che ospita Varenne, il più grande trottatore di tutti i tempi. Qui si può scegliere se visitare il centro storico, se usufruire di un percorso di full immersion nella campagna o ancora un percorso dei fontanili.
Ripercorrendo stradine pittoresche che avvicinano alla meta finale di Macello, c'è la possibilità di incontrare lungo il cammino tante cascine che hanno conservato il tratto architettonico dei tempi passati, dove non mancano le innovazioni e le tecnologie moderne per svolgere il duro lavoro contadino.